Ponti sollevatori: l’importanza della manutenzione

Grande o piccola che sia, un’officina per svolgere la propria attività non può non considerare l’acquisto di un ponte sollevatore o la costruzione di una fossa. L’alternativa dipende dal tipo di interventi, dalla tipologia dei veicoli trattati e dagli spazi a disposizione, ma chi decide di acquistare un ponte non può tralasciare un aspetto importante: la manutenzione ordinaria.

La lunga vita del ponte sollevatore


Il ponte è un’attrezzatura particolare, perché, diversamente da altri prodotti che vengono spesso sostituiti in virtù degli sviluppi tecnologici del prodotto stesso e dei veicoli, viene normalmente portato “a fine vita”.
Generalmente il ciclo di vita di un sollevatore si aggira tra i 10 e i 15 anni e ciò che decreta la sua fine è normalmente l’usura e non una rottura non riparabile.

Manutenzione ordinaria:


La manutenzione non è per così dire obbligatoria e infatti ci sono due tipologie di cliente per noi.
Chi la richiede come intervento programmato e chi si rivolge a noi solo perché ha un problema che non riesce a risolvere.
Il service sui ponti, infatti, risponde a due esigenze: da un lato c’è il produttore, che investe nell’assistenza per migliorare il servizio al cliente e offrire così un valore aggiunto; dall’altro c’è il cliente che “deve” effettuare la manutenzione perché fa parte degli obblighi per il mantenimento della certificazione ISO o perché - come succede ai concessionari - gli è richiesto dalla casa madre.
In questi casi si parla di manutenzione ordinaria e programmata.
È comunque possibile, in qualsiasi momento, sottoscrivere un contratto di assistenza o richiedere l’intervento dei nostri tecnici sia in caso di problemi, sia semplicemente per effettuare le verifiche periodiche richieste come obbligo di legge per il mantenimento della certificazione ISO.
Parlando di manutenzione ordinaria e programmata, generalmente vengono previsti uno o due interventi all’anno; il nostro tecnico si reca sul posto con un furgone attrezzato con i ricambi che prevede possano essere necessari, e verifica il buon funzionamento del ponte, le prestazioni e i dispositivi di sicurezza, provvedendo, se è il caso, a sostituire le parti usurate e regolando i componenti nuovi.
Il ponte ha un suo libretto che viene compilato dopo ogni intervento (come richiesto dalla normativa ISO), che comprova l’avvenuta manutenzione e tutela il cliente in caso di problemi successivi, in quanto attesta che la manutenzione è stata regolarmente effettuata da un tecnico specializzato.

Manutenzione straordinaria:


Quando il cliente si rivolge a noi difficilmente ha il ponte fermo, proprio perché si tratta di attrezzature ad azionamento elettroidraulico e la tipologia di problemi è più legata a un malfunzionamento che non a un guasto, dove malfunzionamento non significa compromettere la sicurezza, ma avvertire cigolii o avere trasudamento di olio lubrificante.
In ogni caso, nell’arco di una settimana circa, riusciamo a mandare un tecnico sul posto. Se invece si tratta di un vero guasto, interveniamo con urgenza o direttamente dalla sede o attraverso i nostri dealer che hanno personale tecnico preparato. In questo caso, ovviamente, l’intervento è più costoso, perché possono essere conteggiati anche i costi della manodopera e del diritto di chiamata.

 
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